Sono con poche parole, la mia cara nonnina non sta molto bene, anzi è proprio messa male. Gli voglio solo dire che gli voglio bene, e che anche se lontano, con il cuore e lo spirito sono li con lei. Ciao Nonna.
Ora mi sto accorgendo che ho sempre guardato avanti, tirando come un treno, dritto e senza ostacoli, senza mai voltarmi a vedere le frecce che ho tirato, ad ascoltare le persone che ho ferito, a chiedere se qualc'uno aveva bisogno di me. Ho dimenticato la semplicità, ho dimenticato l'umiltà, ho creduto così tanto e solo in me stesso, che ora mi ritrovo senza sentimenti, senza una persona al cui cospetto sono inerme, impotente, a cuore aperto. E' vero, pochi mi feriscono, e pochi mi fanno gioire, o per meglio dire amare; mai tanto orgoglio travestito da sapiente volontà di non essere ha confuso me e il mio cuore.
Gioisci a questo sole, senti l'erba che ti fa volare, l'aria che ti confonde con il mondo, la notte che ti aiuta a contare quante cose belle hai visto, a quanti sentimenti hai abbandonato il tuo cuore, così ferito e stanco di sentire odio, che tu in primis hai svenduto. Vola alto mio sogno di pace, di comprensione, di gioia e felicità, fammi vedere un mondo che comincia a imparare che il signor soldo ha molto meno valore della Signora Amore.
Grazie per avermi dedicato due minuti per leggere, grazie per aver prestato orecchie alle mie parole, e grazie per avermi insegnato tutto ciò. Samuele
Ciao, oggi è domenica e si fanno i conti con un pesante sabato. Basta, all’alba dei miei 31 anni devo capire quando è giunto il momento per smettere. Non posso smettere di bere, perché sto incominciando ad apprezzare il vino, ed è molto bello riuscire ad apprezzare e capire i vini, il lavoro che c’è dietro, e la dedizione che tanta gente dedica alla cura dei vigneti, ma basta con i super aperitivi, con quelle bombe o con i fiumi di alcol che bevo. Voglio afferrare questa vita, e imparare a ridere e scherzare senza necessariamente strabere. Così oggi, con questo nuovo spirito, e con il caldo solo che c’era, mi sono messo a camminare, e passo dopo passo ho camminato almeno 7-8km, nel silenzio e nella pace del parco di Cornaredo, respirando l’aria pulita e fresca di questa stupenda giornata. Mentre camminavo stavo pensando ad una amica, che ieri ho avuto sempre al mio fianco. Senza neanche farlo apposta, l’ho avuta al mio fianco agli aperitivi, poi dopo quando siamo andati a cenare, e anche dopo quando siamo usciti a bere una birra. Questa ragazza, P…, è dotata di un bel corpo di un seno eccezionale, ma quello che mi ha colpito non è il suo corpo, ma il suo spirito di iniziativa, la sua voglia di fare di tutto e di più, un po’ come sono io. L’ho vista giocare a pallone, correre una maratona, e non aver paura di fare qualsiasi sport. Mi piace un sacco questa sua energia, perché mi ci ritrovo, e presto gli chiedero il numero e gli dirò che cosa provo per lei. Ho un po’ paura, perché al momento sono stato scottato dall’amore. Adesso quello che provo per lei è voglia di starci insieme, voglia di conoscerla e di apprezzarla, cerco e mi sforzo di non farmi seghe mentali su come sarà, o su come sarò, se sarà e altre di questo genere. Sapevo già di lei e di quello che provavo, ma non ricordavo che era così tanto, e avuto calma e pazienza, non mi sono mai spinto e non ho mai chiesto di lei, ora dopo che è tornata dalle ferie ci siamo rivisti, e abbiamo passato una bella serata, e come vi stavo dicendo prima, il caso ha voluto che fosse sempre al mio fianco. Se una cosa deve accadere, accade, e anzi, senza pestare sull’acceleratore, accade poi sempre al momento giusto. Sono contento, ho anche spento sto … di televisore, che non riesco a capire come mai, ma abbiamo il brutto e pessimo vizio di entrare in casa e accedere il televisore. Vedo il mio amico Tuzzi che mi guarda e sbadiglia, mentre sonnecchia sul tappeto della sala. Caro e dolce compagno di mille pensieri, quante volte ho chiesto a Dio di darti la parola, per poterti sentire, per poterti dire quanto ti voglio bene, quanto Ti Amo. Buona serata a tutti, e gioia a Voi tutti.
Ciao M..., mi ha fatto molto piacere sentirti, e come conferma della prima sensazione che ho avuto nel vederti ancora un anno fa, mi hai dimostrato tutta l'energia e l'allegria che trasmetti. Anche per telefono la tua carica, e la tua parlata toscana, è prorompente. Strano che una persona che vedi così poco, ti possa colpire e lasciare una traccia indelebile nella memoria. Con questa lettera non voglio ne' farti il filo, ne' conquistarti, voglio solo assaporare un po' della gioia e dell'allegria che ti porti dentro. Penso che tu già lo sai, e penso comunque che ti faccia piacere saperlo, ma sei bella, ma in questo momento non è la bellezza che sto' cercando di conquistare. Sono in un periodo particolare, dove la donna mi ha lasciato, e un po' me ne vergogno nel confessarlo, ma da quel giorno in poi ho riscoperto un Sam... nuovo, con tanta voglia di vivere, come se quello che stavo vivendo prima non era la mia vita. In questo periodo ho conosciuto quattro colleghi con cui ho sempre lavorato, ma mi ero chiuso in me stesso, e nel mio senso del dovere. E' come se stessi ricominciando a vivere, e quindi non voglio lasciare indietro nessuna persona che riconosco come una luce felice, nuova e gioiosa. Così, sfruttando le possibilità a mia disposizione ti ho cercato in agenzia per poter scambiare messaggi e idee, solo che mi hai sorpreso dicendomi che non hai un'e-mail. Vuol dire che forse sei una ragazza ancora semplice, che preferisce il contatto umano, che preferisce vedersi che mandarsi e-mail. Bello, e molto concreto.
Ora sono in un alberghetto a Rivoli, e sono arrivato da Cagliari, dove ero giù a fare un corso dell'Online. Ho spaventato altra gente, e la fama dell'Online ci precede. Qua a Rivoli sono in una piccola stanzetta, carina, ubicata in un sottotetto, e il bello della stanzetta è che c'è un piccolo lucernario. Queste finestre che guardano le stelle mi fanno impazzire, è come dormire con i sogni di tutti sopra la testa, con la luce calda e rassicurante della luna, fedele come quella di una candella nel buio pesto. La luce della speranza, dei sogni, delle poesie, dei desideri, delle preghiere, delle lacrime, la luce che ti ascolta anche quando ti senti solo e abbandonato. Che bella che è la Luna, è l'obbiettivo di tutti gli sguardi persi e sognatori. Alla mia destra ho una finestra che mi propone un primo piano sulle Alpi. Rivoli è vicino a Torino, e non pensavo che le montagne erano così vicine. Io adoro le montagne, quel silenzio e quell'immensità che si assapora caminando sui sentieri. Tu sei mai stata a fare una passeggiata in montagna? Ti consiglio di fare quest'esperienza, perché c'è gente che se ne innamora. La cammianata è un sacrificio, che solo quando si raggiunge la cima si può assaporare la soddisfazione di essere arrivati. Penso che sai di quello che sto parlando, perché mi sembri una ragazza sportiva, e quindi sai cos'è il sacrificio.
Sai che ho vinto una macchina? Scherzo, stavo guardando il gioco dei nove e alla fine quando hanno scielto la chiavi tra le cinque a disposizione, ed è salito in macchina, mi sono sentito che avrebbe vinto, e ha vinto. Bene, mi piace avere queste sensazioni.
Di tutti i regni animali che il mondo ci ha messo sotto gli occhi, quello che più invidio è quello dei volatili. Da bambino ho sempre desiderato spiccare il volo come un uccello, salire in cielo e soggiornare tra le nuvole, tra le foglie, sopra a tutte le teste e sopra a tutti i pensieri. Spiccare il volo, dimenticandosi del peso del corpo, compiendo quel miracolo che si chiama volo, tra magia e immaginazione, con il tuo corpo accarezzato dal vento, accarezzato dal sole, e planare armonico come potrebbe essere un pensiero dolce, come un sorriso, come le curve morbide di un fiore.
Questa estate ho avuto un piccolo di rondone tra le mani, e ho sentito la loro debolezza, la loro fragilità, ho sentito la delicatezza della loro magia, la necessità che portano dentro del volo. Volare liberi come un’idea, come un pensiero, liberi di correre in cielo in qualsiasi spazio, e la paura che hanno di noi umani, delle nostre armi.
Io vorrei essere un uccello, un grosso e forte uccello, come un falco o un’aquila, imperiosi, e potenti, eleganti ma anche forti. Lupi solitari del cielo, degli spazi, delle altitudini.
Oggi mi è capitato di prendere un mano un libro scritto da un conoscente, che sperò avrò modo di conoscere meglio, quel tanto perché diventi un amico.
Caro Max, sono ancora agli inizi, sono solo al terzo capitolo, comunque mi ha colpito e mi ha tenuto incollato a quelle pagine, considera poi che io leggo poco, forse troppo poco, quindi il tuo libro ha fatto un miracolo. Tra le mani ho la stesura che hai dato al Fabry, se poi scrivi ancora fammelo sapere, che se a te fa piacere, a me fa piacere leggere i tuoi scritti.
Come ho detto sopra, oggi ho letto, e per come sono io è un miracolo. Poi ho notato che è bastato poco, è bastato spegnere la TV, afferrare un buon libro e tutto poi viene da solo. Spero di coltivare il piacere della lettura, però a chi mi vuole suggerire un libro, ricordatevi che odio i romanzi, e le storie di imperi o popoli. Ciao, e buona lettura a tutti.
Già come lucciole nella notte i miei pensieri corrono e vagano in cerca di orecchie capaci di ascoltarli. Sono fini come capelli e taglienti come lame. Dopo poco più di due mesi che la tipa mi ha mollato, mi sento solo. Della vita sociale non me ne posso lamentare, ho amici, faccio fatica a cenare o pranzare a casa nei fine settimana, ma mi sento solo. Domani parto e vado a Quartu Sant’Elena (Cagliari), e ricomincio una nuova settimana. Fino a giovedì sarò a Cagliari, poi aereo e Torino, per fare un lavoro a Rivoli, e poi finalmente prenderò il treno del ritorno. Per qualc’uno potrebbe essere bello, ma questa settimana è Cagliari, la settimana scorsa è stata Savona e quella prima Modena. Sono stanco di vivere con la valigia sempre pronta, con l’unica cosa di compagnia il cellulare. Ho un malessere addosso anche perché a casa ho solo una persona che mi “attende”, mia madre, poi altrimenti solo qualche amico. Forse ne sto soffrendo per il fatto che questo mi sono divertito una cifra, ho raggiunto momenti di gioia e di felicità che in pochi frangenti si raggiungono, e la mia paura è che questi andranno persi, “come lacrime nella pioggia”, ma ciò non dev’essere. Me lo continuo ripetere, ma deve succedere qualcosa che me lo faccia capire, qualcosa che mi dia un segno, che quello che mi accadrà sarà meglio di quello che lascio. Da un nottambulo ciao, da Voce nella Notte una buona settimana a voi, gioia e felicità.
Esistono giornate difficili, ma quelle ci saranno sempre, e la vera sconfitta è quando queste giornate storte non ci fanno vivere.
Che odio quando le vostra parole vanno perse. Ho scritto un blog e nel passare da una schermata all'altra tutto è andato perso.
Vorrei porvi all'attenzione che c'è più gente che pubblica blog di chi umilmente li legge, e invece dovrebbe essere al contrario. In un mondo in cui è più importante apparire, o sembrare, è neccessario esere visti, ascoltati, invece di porsi con ulmità all'ascolto di qualcun' altro. Sioate dei veri amici ascoltando il prossimo, e ringraziate il vostro prossimo se ha la pazienza di ascoltarvi con umiltà, lodatelo e tenetevelo stretto. Ciao
Che spettacolo di giornata. Trascorsa come i soliti giovedì anticipatori di gioia, che subentrerà con prepotenza il venerdì, oggi è trascorso con serena felicità. Nonostante i soliti problemi lavorativi, dove mi sto accorgendo di una mia inaspettata superficialità, forse più che altro dettata dal volere strafare che mi fa poi dimenticare cose semplici ed elementari, ciò nonostante continuo a lasciare la gente che incontro felice di avere avuto a che fare con me, e non nego che mi fa un enorme piacere oltre che aver riscontrato che il piacere è anche da parte mia. Il fatto continuo di incontrare gente nuova e diversa, in diverse città, in realtà diverse, mi fa apprezzare la vita e la gente che incontri. Mi ricordo che da bambino ascoltavo spesso una canzona di cui non ricordo il titolo, ma che il ritornello recitava una frase del tipo :”se più gente incontrassi con favor, avremo meno gente difficile e più gente d’amor” , aiutatemi a recuperare il titolo che avrei ancora enorme piacer a riascoltarla. Proprio come quella canzona, avere a che fare con la gente è un piacere continuo. Oltre a fare assistenza in agenzie assicurative, come tecnico informatico, ho spesso a che fare con gli agenti anche per telefono, una specie di call-center, e ho riscontrato che potrai avere mille dubbi, essere il più incerto del mondo, ma se gli trasmetti la sicurezza che il problema si risolverà avrai un duplice effetto: 1- loro saranno più sereni e ti lasceranno lavorare in santa pace, 2- acquisti anche te sicurezza dei tuoi mezzi e non hai più paura di ciò che fai. Come succede spesso è più la paura di buttarsi che il vero rischio o pericolo. Risentite le agenzie in cui ero stato, sentiti con piacere da entrambi le parti nonostante le cazzate superficiali, la giornata è volata con il sorriso.
Quando poi sono arrivato a casa ho incontrato dei miei amici mummificati. Li prendo in giro in questo modo perché sono già entrati in clima invernale. Gli ho chiesto se si faceva una aperitivata, ma picche, allora gli ho proposto di andare a correre, ma siete abbastanza svegli da capire la loro reazione. Esistono giornate difficili, ma quelle ci saranno sempre, e la vera sconfitta è quando queste giornate storte non ci fanno vivere. Appena arrivato a casa mi trovo la Mary, che per spiegare a tutti è la mia ex, che dormiva. Fortunatamente sono riuscito a svegliarla involontariamente e quindi non si è incazzata, e stranamente si è svegliata con la voglia di andare a correre. Ho colto l’occasione al volo, un paio di scarpe, pantaloncini, maglietta e via nelle campagne che circondano Vighignolo, ridente località immerse nelle ultime campagne a ridosso di Milano. Lei ha corso un po’ meno, ma io ho dato tutto in 40 minuti di corsa, a volte a passo sostenuto e a volte a passo più blando. Adoro correre, sentirsi leggeri, irraggiungibili, sembra che i problemi della vita non esistono più, sembra proprio di scappare via dalle menate e dalle seghe mentali. Senti il vento che corre al tuo fianco, ti accompagna e sorregge le tue fatiche. Non è così semplice correre, ma se riesci a sentire queste sensazioni, correre diventare un piacere e una soddisfazione immensa. Io riesco a trarre molta forza dalla fatica della corsa, tanto che poi sta sera mi sento un leone, mi sento forte e VIVO. Spero che ci sia altra gente che fulminata come me apprezzi lo sforzo fisico (sportivo) per poi apprezzare la soddisfazione di avercela FATTA, e ti senti invincibile perché hai vinto una sfida con te stesso, l’ostacolo più difficile.
Eccomi qua, è un orario un po’ strano, ma non riesco a dormire. Questa sera ero stanchissimo, infatti sono anche crollato mezz’oretta davanti alla tele, poi mi sono svegliato per vedere i gol del Milan e da li in poi più nulla. Mi sento gli ochhi stanchi, sento che ho bisogno di dormire, ma non riesco a capire come mai non dormo. Non sono mai stato un dormiglione, a me bastano poche ore, ma almeno sette per essere ben riposato, invece alla una e mezza di notte sono qua, con in testa delle idee, e con poca voglia di dormire. Giuro che sono idee e non menate o pensieri assillanti.
Sto leggendo un libro (vedi blog precedente) che si intitola “Enneagramma”, e illustra questa tecnica che permette di penetrare nei segreti dell’animo umano. Questo libro inizia spiegando un grafico rappresentativo di nove personalità che sono:
- il perfezionista
- l’altruista
- il vincente
- il romantico
- l’osservatore
- il cauto
- l’epicureo
- il capo
- il mediatore
Queste nove personalità sono distribuite su un cerchio equidistanti tra di loro, e collegate tra di loro. Questo sta ad indicare che nell’essere, nella sua totalità, sono presenti tutte e nove le personalità. Quindi noi siamo tutti e nove i punti. E’ quindi inutile pronunciarsi su come uno si sente rapportato ai nove punti, anche perché, come sostiene il libro, e come più volte ho potuto constatare con me stesso e con altre persone, spesso si è quello che più si odia. Mi spiego meglio. Io mi sento perfezionista, osservatore, cauto e mediatore, ma nella realtà io odio l’arroganza, la prepotenza, chi si impone e non ascolta le altre persone, e cosa mi è successo? Mi sono ritrovato in questi altri atteggiamenti, non sono così lampanti, ma quando mi arrabbio, quando sono comunque alterarto dall’equilibrio di tutti questi fattori, mi ritrovo ad essere arrogante e prepotente, e anche in gruppo mi presento come una persona mite e taciturna, ma presto ed incomincio ad impormi. Insomma sono un disastro, perché tutto quello che non vorrei mai essere stato, lo sono, ed è per questo che mi ritrovo a leggere questo libro. Voglio fare questo viaggio all’interno del mio animo per capire come posso aiutarmi a convivere con certi miei difetti, nella speranza di commettere poi meno errori possibili. Esatto, perché non si possono nascondere o cancellare i lati oscuri della nostra personalità, però si possono conoscere per poi conviverci in maniera equilibrata. Per il momento mi auguro buono studio.
Oggi mi trovo a Cairo Montenotte, piccola località distante pochi km nell’entroterra di Savona. Una località molto tranquilla, anche le strade che vedo dalla finestra dell’albergo sono deserte. Domani spero di riuscire a vederla un pocchettino di più, perché comunque sono qua per lavoro. Ieri ero a Savona, e mi ha colpito. E’ una bella cittadina, ci tanti bei palazzi storici, tutti ristrutturati bene, e le ragazze sono molto carine. Comunque tutte le persone che ho conosciuto si sono dimostrate cordiali, e disponibili. Penso che una delle città dove si vive peggio è Milano, con gente molto frenetica, sempre di corsa, e spesso assomiglia al cielo d’autunno che sovrasta la città, cioè grigia. Però mi piace Milano con le sue vie, i suoi palazzi e le sue piazze e ad Agosto ho avuto modo di godermela, perché era deserta, senza traffico, senza clacson e senza gente sclerata. Il mio rapporto con la mia città, come avrete capito, è un rapporto di amore odio. Penso che sia sempre la brutta gente a rovinare i posti belli, a Milano come a 2000 metri, che trovi comunque quello che non ha rispetto per le altre persone e per il posto in cui si trova. Ciao, buona notte a tutti.
P.S. Ho scoperto che alle 2 di notte su Italia Uno c'è X Files. Spettacolare, ma quando riuscirò ad addormentarmi?
visitato *loading* volte