...brindo alla Vita...

domenica, 20 febbraio 2005

Capperina, fai appena in tempo a renderti conto di qualcosa che subito te ne succede un’altra. Sto incominciando a pensare “povera P...y!”. Giovedì eravamo d’accordo che sarebbe venuta da me a mangiare un risottino, provola e gamberetti, e secondo voi che cosa posso aver combinato? Mi sono costruito nella testa un castello esagerato, ma di quelli da favola. Da subito, quando ci siamo accordati per il giovedì, la mia testa ha iniziato a pensare di fare qualcosa di carino e non indifferente, quindi giovedì, come da programma, sono uscito 2 ore prima dal lavoro per andare a fare la spesa per l’occasione, e ho comprato bresaola da presentare come antipasto con in centro al piatto delle “scodelle” fatte con il grana con dentro del radicchio, vino DOCG sia bianco per l’antipasto che rosso per il riso con provola gamberetti e sopra della rucola, cantucci e vin santo per chiudere con semplicità, amaro, pane fresco e olive spezziate. Ero lì che cucinavo le scodelle di grana che mi arriva un messaggio dicendo che non sarebbe venuta…panico, ho visto crollare tutto in una frazione di scondo. Immerso nel dolore mi sono prima sdraiato per sbollire la rabbia che era alle stelle, e poi ho chiamato la mia amica P...a. Quando, dopo circa un’ora ho recuperato la ragione, l’ho sentita e ci siamo parlati un po’, e mi sono ritrovato con il mio bel castello distrutto e con l’ennesima lezione: 1- mai, mai vivere programmando, soprattutto nelle cose in cui ci credi troppo 2- evitare di costruirsi un castello. Poi le cose si sono sistemate, e alla sera ha voluto condividere con me un’emozione, mi ha trasmesso quello che ha sentito parlando e vedendo suo fratello neo papà, e mi ha raccontato della gioia e fuoriusciva da tutti i pori.
Ho anche capito che lei è molto indipendente, com’ero io prima di mettermi insieme alla M...., ero io e il mio mondo, e a lei concedevo solo una piccola parte di me, così forse è lei, ha la sua indipendenza e la sua vita, e piano piani mi sta facendo entrare, e io invece tendo spesso a voler entrare, ma facendo così mi sono accorto che ottengo l’effetto contrario, e sento che lei si chiude e innalza il suo muro , e poi io soffro, ma anche lei soffre. Basta riversare la mia insicurezza sulle altre persone, basta cercare sicurezze nelle persone che mi stanno vicine, io devo essere sicuro di me, e al centro del mio mondo ci devo essere io, ma a dirlo non così semplice come metterlo in pratica, ma almeno ho trovato il punto di partenza su cui lavorare, che è meglio che riversare sempre più odio intorno per poi ritrovarsi solo.
Oggi poi è successo qualcosa che mi ha completamente lasciato senza parole, e mi ha fatto capire che rarissimo fiore ho vicino, e ho l’opportunità di gustare e vivere. Praticamente, è successo che oggi verso le 15.00 mi ha scritto un messaggio raccontandomi cosa stava facendo, e non era mai successo, o mai così palese e esplicito, io prontamente, come faccio con tutti, le ho risposto, e nel messaggio ho scritto che ero euforico perché mie era arrivata la conferma dell’iscrizione alla maratona di Roma, e che mi avrebbero dato il pettorale 5810. Passa una mezz’oretta e ecco la risposta: “sono orgogliosa di te!! Vedrai che figurone con quel numero sul petto” Non penso ci sia bisogno di commentare, mi sono sentito l’eletto, ho sentito un’emozione enorme, mi ha riempito di gioia, mi ha inondato di energia…mi ha fatto vibrare, mi ha fatto volare, mi ha proiettato sulla luna, sul sole, oltre i confini dell’universo…mi ha spiazzato. Poco fa, mi ha chiamato dal concerto di Elise, e senza dire una parola mi ha fatto sentire una canzone molto bella ma anche molto profonda. Il titolo è “The waves”, e il testo è qualcosa di unico e di raro:
Le Onde
Me ne andrò, salirò in macchina,
raggiungerò la riva prima dell’alba
guarderò la luna e le stelle
e racconterò a loro tutto di noi
sono partita ieri notte e ho raggiunto la riva del mare
o provato e ritrovato tutto quello che avevo perso
tra migliaia di onde, milioni di onde
da qualche parte sono sicura che vedrò il tuo viso
che ti rivedrò la
sole del mattino, prima che tu sorga
prima che tu torni a brillare su di noi
lascia che io trovi un po’ di conforto nella notte
perché non mi importa di quello che ho perso
ho raggiunto la riva e non è cambiato niente
tra migliaia di onde, milioni di onde
sto ancora cercando amore
e tutto quello che vedo è il tuo viso
tutto quello che vedo è il tuo viso
tutto quello che vedo è il tuo viso
tutto quello che vedo è il tuo viso
sto sanguinando ma sto scegliendo te…
sono finita ma sono pronta per ricominciare
sto sanguinando ma sto scegliendo te…
sono finita ma sono pronta per ricominciare
e allora ritorno a casa da te
allora ritorno a casa da te
allora ritorno a casa da te

sono in orbita, sto volando, e troppo bello.

Mi sono accorto quanto pensa a me, sempre di più, e soprattutto quando è sola o deve condividere con qualcuno un’emozione, come la gioia che sentiva per suo fratello, la felicità del concerto e di una canzone che gli piace…sono troppo troppo felice.

Postato da: flyfreedream a 15:39 | link | commenti (1)

domenica, 06 febbraio 2005

 Oggi siamo andati a vedere Neverland, e mi è piaciuto molto. E’ un film che tocca tanti sentimenti, senza mai però dedicarsi interamente, cioè riesce a renderti triste a farti venire gli occhi lucidi senza però farti piangere come un bambino, riesci a divertirti e intravedere un amore, ma anche questi passaggi sono molto delicati, quasi sussurrati, e c’è molto altro da dire, ma vi consiglio di andare al cinema a vederlo.
A proposito di cambiamenti, ieri ho visto andar via tre anni e mezzo gesti, momenti, sensazioni, situazioni e attimi della mia vita. Ieri M... ha lasciato questo appartamento, portando via tutta le sue cose, ed è la fine giusta di un rapporto finito a Luglio, ma mentre mettevo via il rimanente dei vestiti, borse e altro, mi venivano inevitabilmente in mente i momenti condivisi…finiti, chiusi tutti dentro in un cassetto, ma la mente non è così! Nonostante io non l’amassi più, e la sua presenza mi infastidiva, vedere tre anni e mezzo della tua vita uscire dalla porta, ti lasciano un gran vuoto. Guardiamo avanti, a quello che sarà il domani, faccio ancora un passo, e ancora uno, non è il momento di fermarsi e piangersi addosso, non ora. Poi alla sera ho visto P..., e abbiamo parlato molto, e ci siamo aperti, e anche lei si è aperta un pochino di più…piano paino si fida sempre di più, e questo non fa che darmi un piacere enorme. L’altro giorno, una sua Amica mi ha scritto un’e-mail, e nel testo c’era scritto che P... è una ragazza veramente unica e speciale, e che volete che gli abbia risposto…non l’ho mai negato e evitato di dirlo. E’ una persona da vivere e da gustare ogni minuto che ci si sta assieme. All’inizio ero tentato di sommergerla di domande, le mie domande sulla vita, sulla sua personalità, sul suo passato, sui suoi ex e come mai erano finite, ma poi mi sono accorto che se lo avessi fatto avrei condizionato il rapporto, avrei condizionato il mio modo di essere, e in qualche maniera, lei non avrebbe conosciuto quello che sono veramente, come ho letto su un libro, ci saremmo messi una maschera e con queste maschere in volto avremmo cercato di comunicare e di farci conoscere, conoscendo però la maschera e non il vero io. Io so quello che provo per lei e mi basta…io do, e finche ho un ritorno bene, se poi finirà sarò almeno contento dei piacevoli momenti. Vivere ogni attimo, sentirlo, respirarlo, gustarlo, toccarlo e vederlo con i Propri occhi.

Postato da: flyfreedream a 22:56 | link | commenti (3)

 

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